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Schumann 7,83 Hz - Polso della Terra

Le risonanze di Schumann sono oscillazioni elettromagnetiche a frequenza estremamente bassa nella cavità tra la superficie terrestre e la ionosfera, con una fondamentale vicina a 7,83 Hz, ben al di sotto di quanto un orecchio umano possa udire. Questo file ne è una resa udibile: due toni costanti, 200 Hz in un orecchio e circa 208 Hz nell’altro. Servono le cuffie.

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Cosa stai ascoltando davvero

I due toni distano circa otto hertz l’uno dall’altro, quindi la differenza tra loro si avvicina al valore di 7,83 Hz che dà il nome al file. Poiché ogni tono arriva a un orecchio diverso, il battito lento che percepisci è un battito binaurale che si forma nel tuo udito, non un suono presente nella stanza: dalle casse entrambe le orecchie ricevono entrambi i toni e l’effetto si perde quasi del tutto. Questa non è una registrazione della Terra. Le risonanze reali sono elettromagnetiche, non acustiche, e a 7,83 Hz si trovano ben al di sotto del limite inferiore dell’udito umano, che è di circa 20 Hz: nessun microfono potrebbe registrarle e nessuna cassa potrebbe riprodurle.

Cosa dice davvero la ricerca

Poco, ed è giusto dirlo chiaramente. Una revisione sistematica di quattordici studi EEG sui battiti binaurali ha trovato cinque risultati coerenti con l’ipotesi di trascinamento, otto contrastanti e uno misto; gli autori hanno definito la letteratura inconcludente nella migliore delle ipotesi, aggiungendo che non era possibile stimare l’entità degli effetti. Considera questo un tono basso e pulsante che potresti trovare piacevole o meno, e nulla di più.

Per una frequenza pura senza alcun battito, prova il tono a 174 Hz o il tono a 396 Hz, e guarda il resto del catalogo nell’indice della libreria sonora. Se il battito da solo sembra poco corposo, la combinazione del tono Schumann con il rumore marrone nel mixer di suoni gratuito gli dà un appoggio, anche se il battito richiede comunque le cuffie per essere percepito come previsto.

Domande frequenti

È la vera risonanza di Schumann?

No. Le risonanze reali sono oscillazioni elettromagnetiche a frequenza estremamente bassa nella cavità tra Terra e ionosfera, con una fondamentale vicina a 7,83 Hz. Non è suono, e si trova ben al di sotto del limite inferiore dell’udito umano, che è di circa 20 Hz. Questo file è una resa udibile costruita con due toni percepibili.

Perché servono le cuffie?

I due toni sono divisi tra le orecchie, e il battito si forma solo quando ogni orecchio riceve uno dei due. Dalle casse entrambe le orecchie sentono entrambi i toni, quindi il battito binaurale non si verifica in modo affidabile.

Cambia le onde cerebrali?

Non ci sono prove affidabili che lo faccia. Una revisione sistematica di quattordici studi EEG sui battiti binaurali ha riportato risultati contrastanti e ha definito la letteratura inconcludente nella migliore delle ipotesi.

Perché proprio 7,83 Hz?

È il modo fondamentale della cavità tra Terra e ionosfera, la più bassa di una serie di risonanze che vi si sostengono. Il numero descrive un fenomeno elettromagnetico misurato; non ha alcun significato stabilito per l’ascolto.